Segnaliamo un importante convegno in programma presso l’Università Bicocca di Milano il 28 ottobre prossimo

Segnaliamo un importante convegno in programma presso l’Università Bicocca di Milano il 28 ottobre prossimo
di Alessandra Fantauzzi
Luciano è alto per la sua età – quasi un ragazzo -e le sue spalle cominciano a delineare l’ armonica proporzione della vita. Ad Andrea, più piccolo, magro e nervoso, si sono improvvisamente allungate scarpe: non sa più dove mettere i piedi.
In classe ripassiamo la funzione dei nomi propri ma loro confabulano di chissà quale gioco o quali figurine, navigando le quiete delle morbide insenature dell’ infanzia.
Marta arriva in ritardo, si ferma sulla porta: lo zaino in spalla ma l’ astuccio appoggiato all ‘ incavo del braccio sinistro.
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di STEFANO STEFANEL Una delle principali caratteristiche della dirigenza scolastica è la sua solitudine, che spesso si esplicita nella lode dei propri comportamenti dirigenziali e nella critica – neppure molto velata – al comportamento dirigenziale di altri colleghi, soprattutto se hanno diretto la scuola che ora dirigiamo noi. Una frase che purtroppo si sente molto spesso da parte di un dirigente di nuova nomina in una scuola (anche se magari è dirigente scolastico da molto tempo) è: “Sapessi cosa ho trovato!”, riferendosi a problemi lasciati aperti, a norme a suo dire disattese, a documenti ritenuti sbagliati, a giurisprudenza applicata a suo dire male e chi più ne ha più ne metta. Poiché nella vulgata ordinaria se una scuola funziona a dovere è merito dei docenti ( o – a sentir loro – delle segreterie) e se non funziona bene è colpa del dirigente scolastico, si ritiene che, in attesa degli elogi esterni che arrivano poco o mai, sia importante elogiarsi da soli. Si tratta di una forma di autoconservazione, anche se di prospettiva non lunghissima. E non credo sia questa la strada giusta per valorizzare l’enorme, difficile e sconosciuto lavoro dei dirigenti scolastici. Continua a leggere
di Enrico Bottero Una nuova voce del Lessico Pedagogico Il contratto didattico è il contratto che si realizza tra l’insegnante e gli allievi. Se viene rispettato da tutti il contratto garantisce che le relazioni all’interno della classe si svolgano senza difficoltà. Il contratto può essere esplicito o implicito (Brousseau). Il contratto legittima gli status, i ruoli, le attese di ognuno nei confronti degli altri, sempre a condizione che non ci siano inganni o errori di interpretazione. Quando in una situazione didattica all’allievo viene assegnato un compito, la sua realizzazione dipende dalle domande che vengono poste, dalle informazioni fornite in fase iniziale e soprattutto dagli obblighi e dai vincoli (espliciti o impliciti) posti dall’insegnante. Continua a leggere
di Giancarlo Cavinato (Movimento di Cooperazione Educativa)
Cooperazione è il contrario di individualismo, egoismo, sopraffazione, depredazione delle risorse comuni, guerra.
Educare alla cooperazione è necessario per ritrovare interesse ai valori collettivi e dare senso alla vita, per immaginare e costruire mondi migliori.
Nel mondo attuale segnato da pesanti disuguaglianze e individualismi distruttivi educare alla cooperazione è necessario per costruire equilibrio sociale, per combattere l’iniquità e l’ingiustizia, perché siano riconosciuti i diritti fondamentali a tutti gli esseri viventi e ognuno/a si assuma la responsabilità della loro realizzazione.
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Info-News-Scadenze
Il sito www.ilverdeascuola.it è il nuovo spazio che il MIUR dedica alla raccolta delle proposte provenienti da studenti, docenti e realtà scolastiche, relative ai temi dell’ambiente, del cambiamento climatico e dell’educazione alla sostenibilità.
La Rete Eurydice ha pubbicato di recente due utili dossier che forniscono dati sul calendario scolastico nei diversi Paesi europei
In occasione del terzo Global Climate Strike Flc-Cgil, Cobas e Unicobas previsto per il prossimo 27 settembre proclamano uno sciopero generale del comparto scuola
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Prima mostra al mondo sul codice sorgente un fenomeno letterario
La nostra Associazione è da tempo partner di Codexpo.org associazione di Promozione Sociale senza scopo di lucro, che ha come scopo quello di realizzare la Prima mostra al mondo sul codice sorgente
Inteso non come fatto tecnico ma come letteratura, lingua (ormai 7 mila come le lingue del mondo), fenomeno storico, culturale. Il progetto e molti materiali sono già pronti, ma allestire ogni stanza costa ca 3000 euro e poi potrà essere esportata in tutta Italia. Per questo sosteniamo attivamente e vi invitiamo a sostenere lo sforzo di raccogliere i fondi per la costruzione delle prime stanze, che saranno portate a maggio a Torino nell’ambito del progetto UNITO/CODEXPO.org Festival del codice sorgente. Un evento di 5 giorni organizzato da Università e Codexpo.org di cui noi di Gessetti siamo partner ufficiali. Così potrete vedere cosa si è realizzato con il vostro aiuto. Il video di presentazione (2 min) : https://youtu.be/jWqEqJnHCN0 Se vuoi andare direttamente alla pagina della campagna: http://sostieni.link/2252 Perché sostenere codexpo.org? http://codexpo.org/crowdfunding Cosa ti regaliamo in cambio del tuo aiuto? http://codexpo.org/crowdfunding/gifts Per saperne di più procedi nella lettura Continua a leggere
Da quando avevo smesso di essere insegnante elementare avevo dovuto abbandonare l’attività dei gruppi pedagogico didattici che avevamo piacevolmente e utilmente fatto vivere per anni nel gruppo M.C.E. Periodicamente (cioè praticamente quando il ministero se ne ricordava di bandire i concorsi), col sindacato scuola Cgil e come movimento organizzavamo dei momenti di supporto, formazione e preparazione al concorso magistrale. Continua a leggere